Premio Marche 2019

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L’A.M.I.A., Ente titolare e promotore del Premio Marche, ripropone, con il 2019, la nota rassegna a carattere nazionale, nella quale saranno invitati artisti protagonisti ed anche emergenti nel panorama dell’arte contemporanea in Italia, nella storica continuità di una manifestazione tra le più significative e rilevanti nel panorama espositivo del Centro Italia.

Il Premio Marche 2019 prenderà il via con una Anteprima, una rassegna che ospiterà gli Artisti vincitori del Premio Marche 2018 (Edizione Regionale), che dall’8 dicembre 2019 fino al 29 febbraio 2020 esporranno presso la Pinacoteca Civica di Palazzo Arringo ad Ascoli Piceno.

L’Edizione Nazionale del 2019, curata da Andrea Bruciati con la collaborazione di Stefano Papetti, avrà luogo dal 22 febbraio al 7 giugno 2020 al Forte Malatesta di Ascoli Piceno e avrà per tema: Il tempo, lo sbaglio, lo spazio: Gino De Dominicis, con uno sguardo utopico  sulla sua ironia dissacrante, il suo gusto per il paradosso, la sfida alle leggi della fisica e l’immortalità del gesto, attraverso la selezione di artisti ed opere che si muovono accostando e partendo proprio dalla figura di una tra le più emblematiche, misteriose e inafferrabili personalità artistiche del secondo dopoguerra, circondato da un vero e proprio alone leggendario.

A questa mostra sarà affiancata un’esposizione a carattere monografico, sempre al Forte Malatesta, dedicata a Cecco d’Ascoli, poeta contemporaneo di Dante, medico, insegnante, filosofo e astrologo/astronomo, autore della nota raccolta di sonetti L’Acerba – Acerba etas. In occasione del 750° anniversario della sua nascita, ispirandosi alla sua figura e alla sua opera, importanti artisti contemporanei sono stati invitati ad illustrarne la celebrazione e il tema con un’opera realizzata per l’occasione.

Il Premio Marche, da sempre caratterizzato come qualificata vetrina delle valenze artistiche nell’ambito dell’arte contemporanea, con la presente Edizione, si propone nel solco di questa tradizione e nella prospettiva di attivare un corretto confronto con la ricerca e la proposta artistica ai nostri giorni, dando a questa una valenza storicistica e storiografica, anche nella ricerca dei valori interpretativi dell’arte contemporanea per mezzo di rigorose competenze scientifiche ed organizzative.